(Udine, 16 gennaio) La Regione Friuli Venezia Giulia investe risorse per ridurre i tempi di attesa e contenere le liste di attesa negli ospedali regionali
di Paola Capitanio
Le liste d’attesa negli ospedali della Regione Friuli Venezia Giulia sono un tema centrale e sempre più critico. Per affrontare questa problematica, la Giunta regionale ha deciso di anticipare le azioni previste a livello nazionale, investendo 42 milioni di euro con una nuova delibera approvata dall’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi.
Il finanziamento
“In attesa del perfezionamento del Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa (Pngla) 2025-2027, la Regione ha deciso di adottare misure mirate per il contenimento dei tempi di attesa e la riduzione delle liste”, ha spiegato Riccardi. Questi fondi aggiuntivi saranno destinati a specifiche attività volte a intervenire tempestivamente sulle lunghe attese per prestazioni sanitarie. Con un investimento totale di 42 milioni di euro, il finanziamento sarà suddiviso in due aree principali: 30 milioni di euro per il recupero e la riduzione delle liste d’attesa e 12 milioni di euro per il piano operativo per il recupero delle liste di attesa.
Ripartizione delle risorse
Nel dettaglio, il finanziamento sarà ripartito tra gli enti del Sistema sanitario regionale (Ssr) in questo modo:
- 8.352.346 euro (Asfo)
- 10.781.111 euro (Asufc)
- 10.866.543 euro (Asugi)
Per il piano operativo per il recupero delle liste d’attesa:
- 2.917.494 euro (Asfo)
- 5.129.359 euro (Asufc)
- 3.688.085 euro (Asugi)
- 200.000 euro (Irccs Burlo)
- 200.000 euro (Irccs Cro)
Raffrontando gli impegni con quelli del 2024, gli stanziamenti per il piano operativo sono in linea con quanto già previsto, mentre il finanziamento aggiuntivo di 42 milioni di euro rappresenta un incremento significativo rispetto agli anni precedenti.
Priorità degli interventi
Le azioni messe in campo privilegeranno interventi specifici suddivisi per priorità. Nella priorità massima rientrano le prestazioni di ricovero ospedaliero per interventi chirurgici di elezione, le prestazioni di specialistica ambulatoriale e le patologie oncologiche. Queste includono tumori alla prostata, colon-retto, utero, tiroide, polmone, mammella, melanoma, linfoma e leucemia non acuta, in lista d’attesa al 31 dicembre 2023.
La priorità 2 riguarda le stesse prestazioni in lista d’attesa al 31 dicembre 2024. La priorità 3 invece è riservata ad altre prestazioni non urgenti che entreranno in lista d’attesa dal 1° gennaio 2025.
Come funzionano gli interventi
Le aziende sanitarie regionali saranno chiamate a rendicontare periodicamente i progressi delle azioni intraprese, comunicando all’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) e alla Direzione centrale salute i dati relativi all’utilizzo dei fondi e ai risultati raggiunti. Se, al 31 dicembre 2025, non utilizzeranno tutte le risorse disponibili, le somme dovranno essere accantonate in bilancio per la stessa finalità.
Con questo piano, la Regione Friuli Venezia Giulia mira a migliorare significativamente la qualità del servizio sanitario, riducendo le lunghe attese e migliorando l’efficienza delle prestazioni sanitarie erogate.
Conclusione
L’investimento di 42 milioni di euro rappresenta un segnale forte dell’impegno della Regione nel contrastare il problema delle liste d’attesa, con l’obiettivo di garantire cure tempestive ai cittadini e ridurre il disagio delle lunghe attese.
Last modified: Gennaio 15, 2025