Udine (11 febbraio 2025) — Fiom Cgil non firma l’accordo con Abs: resta il nodo sugli organici tecnologici e il reimpiego dei lavoratori locali
Di Paola Capitanio
Dopo due incontri tra la delegazione sindacale e i vertici di Abs, non è stato raggiunto un accordo sul rinnovo del contratto integrativo aziendale e sulla gestione della solidarietà per i prossimi mesi. La trattativa ha visto alcuni passi avanti, ma anche un punto di rottura che ha portato la Fiom Cgil a non firmare l’intesa.
L’azienda ha annunciato un miglioramento della produzione nel reparto acciaieria, che verrà escluso dal contratto di solidarietà. Tuttavia, ha anche dichiarato l’intenzione di impiegare lavoratori in distacco dallo stabilimento croato di Sisak. Su questo punto, i sindacati hanno richiesto che la priorità venga data al reimpiego dei dipendenti locali, evitando il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Il nodo principale resta però quello degli organici tecnologici, una questione ferma da anni. La Fiom ha proposto di inserire una clausola che garantisse un confronto entro un mese dalla firma dell’accordo per definire la struttura degli organici in base alle esigenze produttive e occupazionali. Abs ha rifiutato questa richiesta, limitandosi a un generico impegno per il futuro.
Il sindacato ha quindi deciso di non sottoscrivere l’accordo, ritenendo insufficiente la posizione dell’azienda e criticando la mancanza di trasparenza nelle relazioni sindacali. Nonostante l’apertura iniziale da parte di Abs, la mancata formalizzazione degli impegni ha portato alla rottura del negoziato. Un’occasione mancata per migliorare il dialogo tra azienda e lavoratori in un momento complesso per il settore.
Last modified: Febbraio 12, 2025