(19 marzo 2025, Udine) — La Fp-Cgil critica le esternalizzazioni in corso all’ospedale di Latisana e chiede trasparenza e il coinvolgimento del sindacato
Il piano di esternalizzazioni dell’ospedale di Latisana, che ha preso avvio nel 2023, continua ad avanzare e a sollevare preoccupazioni tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Recentemente, durante un incontro con i vertici dell’Asufc, i rappresentanti sindacali hanno appreso che, a partire da luglio, oltre all’esternalizzazione del Pronto soccorso e degli ambulatori, saranno coinvolti anche i servizi infermieristici e di supporto. Questa decisione comporterà il ricollocamento di infermieri e Oss in altri reparti.
La denuncia del sindacato
Andre Traunero, segretario generale della Fp-Cgil di Udine, ha espresso forte critica sia sul metodo che sul merito delle scelte fatte dall’Asufc. Il sindacato, infatti, denuncia la mancanza di un coinvolgimento diretto nella discussione sulle privatizzazioni, ritenendo che tale mancato confronto violi le normative sulle relazioni sindacali nel settore pubblico. “La mancata comunicazione preventiva è un grave vulnus alle relazioni sindacali. Il confronto sindacale prima dell’avvio della gara d’appalto sarebbe stato non solo auspicabile, ma anche dovuto”, ha dichiarato Traunero.
Le richieste del sindacato
La Fp-Cgil ha richiesto la sospensione della procedura di gara per l’esternalizzazione fino a un confronto approfondito con tutte le organizzazioni sindacali, sottolineando la necessità di un “tavolo permanente sulle esternalizzazioni”. Il sindacato ha anche messo in evidenza altre problematiche, come la possibile ricollocazione del personale in servizi carenti, il congelamento dei posti di dotazione e la riduzione dei fondi della contrattazione se la ricollocazione non sarà possibile.
Chiarimenti richiesti
Oltre alla sospensione della procedura, il sindacato ha chiesto maggiori chiarimenti riguardo alle motivazioni dell’esternalizzazione, sull’impatto che avrà sui lavoratori, sugli standard di qualità dei servizi e sui costi reali dell’affidamento ai privati. Traunero ha inoltre chiesto l’invio immediato di tutti i documenti relativi al progetto di esternalizzazione, compreso il piano finanziario e i dettagli sulle ricadute occupazionali.
L’Asufc è ora chiamata a rispondere alle richieste del sindacato e a chiarire le modalità di gestione dell’esternalizzazione, in un contesto che vede al centro la protezione dei lavoratori e il mantenimento degli standard qualitativi dei servizi sanitari.
Last modified: Marzo 20, 2025