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Emergenza occupazionale nel terziario: a Udine mancano 2400 lavoratori

Udine (12 febbraio 2025) — La carenza di personale nel terziario è diventata una vera emergenza per le imprese di Udine, con oltre 2400 posti vacanti, in particolare nei settori alberghiero e della ristorazione. La Regione sta cercando di rispondere con iniziative formative

di Paola Capitanio

Il settore terziario a Udine sta affrontando una carenza significativa di lavoratori. Secondo le stime di Confcommercio, la provincia necessita di circa 2400 figure professionali nel commercio, nell’alberghiero e nella ristorazione, con un crescente disallineamento tra domanda e offerta che rischia di frenare la crescita economica. Le figure più richieste sono nel settore alberghiero, come portieri e receptionist, e nel settore della ristorazione, tra cui camerieri e cuochi. Per rispondere a questa emergenza, la Regione, in collaborazione con Confcommercio Udine, ha organizzato il Recruiting Day che si terrà il 25 febbraio a Lignano Sabbiadoro, offrendo 280 posti di lavoro messi a disposizione da 35 aziende locali.

Giovanni Da Pozzo, vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Confcommercio, ha sottolineato che la difficoltà di reperire personale è legata anche a fattori demografici, come la bassa disoccupazione e il cambiamento delle preferenze occupazionali, con una minore disponibilità alla mobilità. La soluzione, secondo Da Pozzo, passa anche da una maggiore sinergia tra il sistema educativo e il tessuto produttivo, incentivando la formazione mirata e le opportunità di stage e tirocini per orientare i giovani verso professioni in linea con le necessità del mercato.

Friuli Venezi Giulia (12 febbraio 2025) — Il Friuli Venezia Giulia scende al quinto posto nella classifica del benessere 2024, con indicatori sociali ed economici in peggioramento, ma resta una delle regioni con migliori performance in alcuni ambiti

Di Paola Capitanio

Il Friuli Venezia Giulia (FVG) perde una posizione nella classifica del “Welfare Italia Index 2024”, scivolando dal quarto al quinto posto, dopo aver occupato il podio nel 2022. Questo calo si inserisce in un trend negativo che ha visto peggiorare alcuni indicatori chiave del sistema di welfare della regione, che monitora politiche sociali, sanità, previdenza e formazione. Il punteggio ottenuto nel 2024 è di 75,8 su 100, evidenziando la difficoltà nel mantenere performance elevate in ambiti cruciali per il benessere della popolazione.

La valutazione si basa su 22 indicatori che misurano sia le dimensioni di spesa che quelle strutturali, con particolare attenzione ai servizi sociali, alla sanità, e alla previdenza. Il FVG si distingue comunque per gli alti livelli di spesa per asili nido e contributi sociali, che superano la media nazionale, nonché per l’efficace sistema sanitario e i servizi sociali pro-capite, molto più alti rispetto alla media italiana. Tuttavia, alcuni indicatori strutturali, come il tasso di disoccupazione (4,6%) e il numero di giovani Neet, sono migliorati rispetto alla media nazionale, ma non sono sufficienti a contrastare il declino in altri settori.

Nonostante ciò, la regione si colloca al quinto posto per diversi aspetti positivi, tra cui la bassa incidenza di povertà relativa e una buona partecipazione a forme pensionistiche complementari. Questo suggerisce che, purtroppo, la situazione del welfare sta subendo un deterioramento che richiede attenzione urgente per tornare ai livelli di benessere del passato.

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Last modified: Febbraio 14, 2025
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