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La Regione chiede la deroga per i punti nascita di Latisana e Tolmezzo

(24 dicembre 2024, Latisana) La Regione Friuli Venezia Giulia chiede al Governo una deroga per mantenere i punti nascita di Latisana e Tolmezzo, rispondendo alle necessità di specifiche aree territoriali

di Paola Capitanio

Il dibattito sui punti nascita in Friuli Venezia Giulia si intensifica con la richiesta della Regione al Governo per una deroga riguardante i punti nascita di Latisana e Tolmezzo. L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato l’importanza di queste strutture per rispondere alle specifiche esigenze territoriali. Nonostante entrambi gli ospedali non raggiungano la soglia minima dei 500 parti annui, la Regione è determinata a chiedere una deroga al Ministero della Salute.

Il Decreto Balduzzi, che stabilisce una soglia di mille parti all’anno per il mantenimento dei punti nascita, prevede una deroga a 500 parti, ma in questo caso la Regione intende chiedere una deroga alla deroga. La motivazione della richiesta si fonda sulla collocazione geografica di questi ospedali, che servono aree con particolari peculiarità, dove l’accesso a strutture sanitarie potrebbe essere complicato. “La loro funzione risponde a necessità specifiche, soprattutto nelle zone periferiche e montane”, ha dichiarato Riccardi, confermando l’impegno della Regione a mantenere attivi questi punti nascita cruciali per le comunità locali.

La richiesta sarà presentata una volta che la Giunta regionale avrà approvato definitivamente le Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale per il 2025. Se accolta, la deroga permetterebbe la continuazione delle attività dei punti nascita, garantendo il servizio alle popolazioni di Latisana e Tolmezzo, senza compromettere la qualità dell’assistenza sanitaria nelle aree più isolate del Friuli Venezia Giulia.

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Last modified: Dicembre 27, 2024
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