(23 marzo 2025, Udine) A dieci anni dalla scomparsa di Antonio Cendamo, la città di Udine gli ha reso omaggio con quattro tele colorate sul ponticello di Riva Bartolini, simbolo del suo legame con il centro cittadino
Di Paola Capitanio
Udine ha reso omaggio al pittore Antonio Cendamo, simbolo della città, con un toccante tributo a dieci anni dalla sua morte, avvenuta il 23 marzo 2015. Nella mattinata di sabato 22 marzo 2025, quattro tele dai colori vivaci, raffiguranti fiori, sono comparse sul ponticello di Riva Bartolini, proprio sotto una leggera pioggia primaverile. Il luogo scelto per il ricordo è significativo: si tratta del piccolo ponte di fronte all’ex Sbarco dei Pirati – ora “Pieri e Mortadella” –, che Cendamo amava frequentare per trarre ispirazione dalle strade della città e lasciare asciugare le sue opere appena terminate.
Cendamo, figura centrale nella scena artistica di Udine, era noto per la sua capacità di trovare bellezza nell’ordinario, trasformandola in emozione pura. Le sue opere, spesso realizzate all’aperto, con una tela sotto il braccio e una sigaretta a fare da pennello, erano caratterizzate da tratti rapidi e sicuri, in grado di trasmettere una potente intensità emotiva. La città, che ha conosciuto la sua arte e il suo spirito, non lo ha dimenticato: un piccolo, ma significativo omaggio, che riporta alla mente anche le parole di Ezio Vendrame nel libro “Via Quarto 49. In Friuli, a casa mia”: “Lo si può incontrare ovunque, ciondolante con una tela bianca sotto braccio, alla ricerca di luoghi sempre diseguali”.
Questo tributo visivo e simbolico conferma come l’eredità di Cendamo, legato indissolubilmente al cuore di Udine, sia ancora viva nel ricordo collettivo.
Last modified: Marzo 26, 2025