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Metalmeccanici in piazza per il rinnovo del contratto

(30 marzo 2025, Udine) Sciopero e manifestazione in centro città per sollecitare le parti datoriali a riaprire le trattative. Osservato un minuto di silenzio per Daniel Tafa

Di Paola Capitanio

Si sono radunati in 300 questa mattina a Udine i lavoratori metalmeccanici del Friuli Venezia Giulia, in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 30 giugno scorso. Il corteo, organizzato da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, è partito da piazza Primo Maggio con bandiere, fumogeni e fischietti, per poi fermarsi in piazzetta Lionello, sotto Palazzo D’Aronco, dove i manifestanti hanno intonato lo slogan “contratto, contratto!”.

Le sigle sindacali chiedono di sbloccare le trattative, sottolineando che il contratto nazionale non è solo una questione salariale, ma anche uno strumento essenziale per affrontare le trasformazioni del settore e le difficoltà connesse. “È ora che le parti datoriali si siedano al tavolo per rispettare le regole di rinnovo”, hanno ribadito i rappresentanti dei lavoratori.

Durante la manifestazione è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Daniel Tafa, il giovane operaio di 22 anni morto sul lavoro in una fabbrica di Maniago pochi giorni dopo il suo compleanno.

Non sono mancate polemiche nei confronti del Comune di Udine: i sindacati hanno lamentato il mancato permesso di collegare le casse a una presa elettrica per diffondere gli interventi. Nonostante questo, la protesta ha raggiunto il suo obiettivo di richiamare l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori del settore.

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Last modified: Marzo 31, 2025
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