(18 marzo 2025, Udine) — Il 28 marzo, in tutta la Regione, i metalmeccanici scendono in piazza per il rinnovo del contratto nazionale, con richieste di aumento salariale e maggiori garanzie
Di Paola Capitanio
Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero di otto ore per il 28 marzo, con manifestazioni in tutta la Regione Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è riaprire il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto ormai da tempo.
Le manifestazioni in programma
Le mobilitazioni toccheranno quattro città della Regione: Pordenone, Udine, Trieste e Monfalcone. A Pordenone si inizierà da Piazza del Popolo, a Udine da Piazza Primo Maggio, mentre a Trieste l’appuntamento è davanti alla sede di Confindustria. A Monfalcone, infine, si terrà un presidio in zona industriale.
Le richieste dei sindacati
La piattaforma presentata dai sindacati include temi centrali come l’aumento salariale, la riduzione dell’orario di lavoro e la stabilizzazione del contratto dei dipendenti. Federmeccanica e Assistal, tuttavia, hanno risposto con una “contro piattaforma” che prevede più flessibilità e una riduzione salariale. I sindacati chiedono un aumento di 280 euro in tre anni, ma la trattativa è stata sospesa dal novembre scorso.
Le parole dei sindacalisti
Simonetta Chiarotto (Fiom), Pasquale Stasio (Fim) e Roberto Zaami (Uilm) hanno sottolineato l’importanza di un rinnovo che tenga conto dell’inflazione e del recupero del potere d’acquisto. Dal 2012, infatti, i metalmeccanici hanno perso rilevanti capacità di acquisto, con un salario minimo che non riflette il valore effettivo del lavoro.
Le manifestazioni del 28 marzo rappresentano un’importante occasione per i lavoratori di far sentire la propria voce e ottenere risposte concrete sulle proprie richieste salariali e di tutela del contratto.
Last modified: Marzo 20, 2025