Udine (5 febbraio 2025) — Un comitato di cittadini si oppone alla realizzazione di un grande polo logistico su terreni agricoli, sollevando preoccupazioni ambientali e sociali
Di Paola Capitanio
A Porpetto, un piccolo comune della Bassa Friulana, è emerso un ampio dibattito riguardo la realizzazione di un polo logistico che dovrebbe sorgere su una superficie di 300.000 metri quadri di terreno agricolo. Il progetto prevede un complesso di 150.000 metri quadri, con un’altezza massima di 20 metri, destinato ad attività logistiche, e ha suscitato preoccupazione tra i residenti, che temono un impatto negativo sull’ambiente e sulla qualità della vita.
Il comitato “No Polo Logistico – Difendiamo il territorio” si è costituito dopo la pubblicazione di una delibera comunale che ha ufficializzato il cambio di destinazione d’uso del terreno. I cittadini sono preoccupati per i potenziali effetti sull’ecosistema locale, tra cui il consumo idrico, l’aumento del traffico pesante, e la cementificazione che potrebbe aumentare il rischio di alluvioni. Inoltre, il timore di una speculazione immobiliare senza una visione strategica a lungo termine ha sollevato molte critiche.
A sostegno del progetto ci sono le società agricole “Tenuta ai Laghi Srl” e “Center Srl”, che possiedono i terreni e sono coinvolte nella sua realizzazione. Nonostante il supporto di alcuni politici locali, come il sindaco di Porpetto Andrea Dri, la cittadinanza si oppone fermamente, chiedendo una maggiore trasparenza e consultazione sul progetto.
La discussione è destinata a proseguire, con la Regione Friuli Venezia Giulia che si è impegnata a convocare un’audizione per ascoltare le diverse posizioni. Il destino del polo logistico potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro della Bassa friulana.
Last modified: Febbraio 7, 2025