(28 marzo 2025, Trieste) Cgil, Cisl e Uil in piazza per il rinnovo del contratto scaduto nel 2022. Presidio regionale sotto la sede di Confindustria FVG
di Paola Capitanio
Dopo lo sciopero dei metalmeccanici, anche i lavoratori delle telecomunicazioni incrociano le braccia. Il 31 marzo, il settore si ferma per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2022. Le distanze tra sindacati e aziende restano ampie, soprattutto sul piano economico.
“Alcune delle principali aziende del settore stanno bloccando le trattative, portando a un’incomprensibile fase di stallo”, denuncia Alessandro Sarti, coordinatore regionale Slc-Cgil per l’emittenza e le telecomunicazioni. Cgil, Cisl e Uil sottolineano inoltre la lentezza del confronto governativo sulle politiche industriali del comparto.
I lavoratori chiedono un adeguamento salariale che tenga conto dell’inflazione e del calo del potere d’acquisto. Per sostenere la mobilitazione, a partire dalle 10:30 si terrà un presidio sotto la sede di Confindustria Friuli Venezia Giulia, in piazza Casali a Trieste.
Last modified: Marzo 31, 2025