(Udine, 15 gennaio) In Friuli-Venezia Giulia, sei progetti mirati a prevenire il rischio idrogeologico interesseranno vari comuni montani, con un investimento complessivo di oltre 8 milioni di euro.
di Paola Capitanio
Per fronteggiare il crescente rischio idrogeologico nelle aree montane, la Regione Friuli-Venezia Giulia ha stanziato 8,3 milioni di euro per finanziare sei interventi strategici. Questi progetti, mirati a mitigare il dissesto sui bacini montani, riguarderanno i comuni di Forni di Sotto, Treppo Ligosullo, Ravascletto, Gemona del Friuli, Prato Carnico, Cercivento e Sutrio.
L’assessore regionale Stefano Zannier ha illustrato i dettagli del piano, precisando che quattro progetti saranno gestiti direttamente dal Servizio regionale competente, mentre due saranno realizzati tramite delegazione amministrativa in collaborazione con la Comunità di montagna della Carnia e il Comune di Ravascletto. “Entro la fine del 2024, oltre 5 milioni di euro sono già stati impegnati per finanziare opere essenziali a tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini,” ha dichiarato Zannier.
Tra gli interventi principali, a Forni di Sotto verranno destinati 800mila euro per lavori sul Rio Chiaradia, mentre a Treppo Ligosullo saranno investiti 600mila euro per stabilizzare i versanti a monte di Siaio. Ravascletto beneficerà di 1,35 milioni di euro per prevenire colate e cadute massi, e a Gemona del Friuli saranno realizzate opere di regimazione del torrente Vegliato per 1,95 milioni di euro.
A Prato Carnico, 600mila euro saranno utilizzati per la difesa idraulica lungo il torrente Pesarina, mentre 3 milioni di euro finanzieranno la regimentazione del Rio Agalt tra Ravascletto, Cercivento e Sutrio.
Questo piano rappresenta una risposta concreta alla crescente necessità di prevenzione nelle aree montane, sempre più esposte a fenomeni estremi. La Regione sottolinea l’importanza di un approccio sistemico per la tutela del territorio e dei suoi abitanti.
Last modified: Gennaio 15, 2025