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Trasporto pubblico: la Filt-Cgil attacca Arriva Udine e chiede un tavolo di confronto

(17 marzo 2025, Udine) — Il sindacato denuncia il sottorganico cronico e condizioni di lavoro insostenibili, chiedendo un incontro con azienda e politica regionale

Di Paola Capitanio

La Filt-Cgil Udine critica duramente Arriva Udine per aver attribuito i disservizi e le corse saltate all’aumento delle assenze per malattia. Secondo il sindacato, si tratta di una giustificazione che nasconde problemi strutturali ben più gravi, tra cui carenza di personale, turni massacranti e stipendi inadeguati.

Una crisi che spinge i lavoratori a licenziarsi
L’organizzazione sindacale evidenzia come l’attuale gestione del personale stia portando molti autisti ad abbandonare il settore. “Turni di 14 ore, straordinari continui e riposi mancati rendono insostenibile la qualità della vita dei lavoratori, spingendoli a cercare impieghi altrove”, si legge nella nota della Filt-Cgil. Il problema è aggravato da retribuzioni in ingresso troppo basse rispetto ai costi e ai sacrifici richiesti.

Appello alla Regione: servono misure urgenti
Il sindacato chiede un tavolo di confronto con l’azienda e i rappresentanti della politica regionale per affrontare la crisi. Tra le proposte, una revisione degli accordi contrattuali e una migliore organizzazione del lavoro che tenga conto delle esigenze del personale. “Abbiamo richiesto un incontro oltre un anno fa, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, denuncia la Filt-Cgil.

La situazione resta tesa e il settore del trasporto pubblico attende risposte concrete per evitare ulteriori disservizi e garantire condizioni di lavoro dignitose.

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Last modified: Marzo 20, 2025
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