(23 gennaio, Udine) Il consigliere Furio Honsell critica l’introduzione delle “zone rosse” come possibile operazione mediatica, chiedendo più risorse e meno annunci
Di Paola Capitanio
L’istituzione delle zone rosse, introdotte con la direttiva del Ministro Piantedosi per contrastare microcriminalità e spaccio, solleva perplessità. Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, avanza dubbi sulla reale utilità del provvedimento, sottolineando il rischio che i controlli concentrati in aree specifiche spingano le attività malavitose a spostarsi altrove, aumentando i disagi in zone periferiche meno presidiate.
Critiche al provvedimento
Honsell evidenzia anche ambiguità nella definizione dei comportamenti sanzionabili e nelle categorie di persone coinvolte, giudicando la direttiva generica e discrezionale. Secondo il consigliere, la misura sembra mirare più a rafforzare la percezione della sicurezza che a produrre risultati concreti.
La proposta alternativa
Honsell invita a un approccio diverso, puntando su un reale rafforzamento delle forze dell’ordine, con maggiori risorse materiali e nuovi organici, invece di focalizzarsi su operazioni che rischiano di rimanere solo simboliche. Il suo appello si rivolge a misure strutturali che possano garantire una sicurezza effettiva, senza ricorrere a interventi che potrebbero risultare controproducenti.
Last modified: Gennaio 23, 2025